Notizie di cronaca nelle Marche

Dopo la precedente  edizione, chi  si  aspettava un pubblico ancor più numeroso, un maggior numero di espositori e di proposte commerciali per clienti sempre più attenti ed esigenti, non ha visto deluse le proprie attese. L'edizione 2008 termina con un bilancio positivo che va bel oltre le previsioni iniziali.  Non  è stata solo una manifestazione di motori e sfide a suon di watt sparate dalle hi-fi car  ma anche un momento per molti appassionati di poter far conoscere al pubblico le proprie “opere d'arte”.  Non è un esagerazione definirle tali in quanto è stato possibile ammirare auto interamente progettate, costruite e collaudate dagli espositori, è stato possibile vedere auto, fuoristrada e quad rifiniti esteticamente in modo unico ed artistico. Una manifestazione per giovani ma anche per le famiglie che  hanno fatto ben volentieri un giro al Centro fiere di Villa Potenza.

Tra i numerosi motivi per essere presenti all'evento sicuramente uno è stato quello di  poter vedere e toccare con mano la splendida Lamborghini Gallardo in forza alla Polizia di Stato e che nello stand ad essa dedicato ha fatto ovviamente la sua bella figura. I fortunati piloti di questo gioiello a 4 ruote hanno dato ai numerosi ed attenti  visitatori ampie informazioni con grande professionalità e cordialità. Presente all'evento anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata che ha presentato al pubblico una parte della sua  storia, con un esposizione di mezzi che andava dai primi dell'800 fino ai giorni nostri.

Competitionday  è stata anche informazione e prevenzione. Curata dall' Asur , dalla Provincia di Macerata, e da Stammi bene e sicura-mente, si è ampiamente dimostrato che è possibile fare opera di prevenzione tra i giovani anche con  una informazione mirata e che questa  può essere data anche con giochi come dei  quiz al computer.

 I numeri dell'attuale edizione: 4000 visitatori, oltre 30 espositori, 200 autovetture partecipanti all'hi-fi tuning, 30 fuoristrada e 35 tra scooter ed ape.

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Grande successo della rassegna POIESIS – passione nella città del fare, che si è svolta il 23, 24 e 25 Maggio a Fabriano, capitale industriale delle Marche che si è trasformata da “città di imprese” in “impresa culturale”.

 

In tre giorni, oltre 20milapersone hanno affollato la Piazza del Comune trasformata quasi in un salotto, la Pinacoteca e i Giardini del Poio, il Museo della Carta e il Teatro Gentile per assistere agli incontri con i poeti, alle letture di Preziosi e Depardieu, alla musica dei Perturbazione, di Max Pezzali e del gruppo marchigiano La Macina. E per ammirare una straordinaria opera del Caravaggio, Maddalena penitente.

 

“Il successo di POIESIS – commenta Francesca Merloni, ideatrice della rassegna - l'accoglienza calorosa del pubblico che per tre giorni ha affollato Fabriano, dalla mattina fino a notte fonda, mi riempiono di gioia e ringrazio di cuore la città e tutto il gruppo dei collaboratori.

Ringrazio le istituzioni che ne hanno favorito e reso possibile la realizzazione: il Ministro dei Beni Culturali, i Parlamentari, il Presidente della Regione Marche e l'Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, la Pogas Marche, il Presidente della Provincia di Ancona e l'Assessore alla Cultura, il Sindaco di Fabriano e l'Assessore alla Cultura, la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, la Soprintendente per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico delle Marche e la Kind Art.”

 

“Un ringraziamento particolare – continua Merloni – al Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che con sensibilità e lungimiranza ha creduto da subito in questa scommessa e ha sostenuto il progetto. Attraverso POIESIS, ci auguriamo di dare un ulteriore contributo nel percorso di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale delle Marche”.

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Lunedì, 26 Maggio 2008 02:00

Comenius, insegnanti in comune a Fabriano!

Il sindaco, Roberto Sorci, e l'assessore alla Cultura e Pubblica istruzione, Sonia Ruggeri, hanno incontrato nell'Oratorio della Carità un gruppo di insegnanti inglesi, polacchi e turchi che hanno soggiornato a Fabriano nell'ambito del Progetto Comenius.                                                                   

Comenius mira a sviluppare la comprensione di e fra le diverse culture europee attraverso gli scambi e la cooperazione tra scuole di paesi diversi e riguarda tutto l'arco dell'istruzione, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari superiori.

Il gruppo di insegnanti era accompagnato dal dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo “Romagnoli”, Emilio Procaccini, e dalle sei insegnanti dell'Istituto fabrianese che prendono parte al progetto.

 

Al Comenius sono state coinvolte una classe della scuola primaria e le classi dei laboratori pomeridiani di lingua inglese delle prime e delle seconde della scuola secondaria.

 

Il sindaco Sorci e l'assessore Ruggeri, nel corso dell'incontro, hanno sottolineato l'importanza della continua collaborazione e contaminazione fra le storie e le culture dei popoli europei che rappresentano una grande ricchezza anche  e soprattutto per le nuove generazioni.

 

I sei insegnanti fabrianesi dell'Istituto comprensivo “Romagnoli” sono già stati in Inghilterra e Turchia mentre nel prossimo mese di novembre saranno in Polonia.

 

Nei cinque giorni fabrianesi il gruppo di insegnanti ha preso parte alle attività didattiche delle scuole Allegretto, Collodi e Gentile. Hanno anche visitato il Museo della Carta, le grotte di Frasassi e la città di Assisi.

 

L'assessore alla Pubblica istruzione, Sonia Ruggeri, ha fatto dono agli insegnanti inglesi, polacchi e turchi di una filigrana raffigurante l'Adorazione dei Magi di Gentile, una confezione di carta “13° secolo” nonché volumi ed una guida della città.

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Parte da Montefano il tour di Simone Cristicchi. Il cantautore romano, che nel 2007 ha vinto il Festival di Sanremo, con il singolo “Ti regalerò una rosa”, canterà l'otto giugno al campo sportivo, alle 22.

L'appuntamento di Montefano precede quello di Parma, al teatro Regio e di Pavia. Cristicchi è un'artista conosciuto nella nostra terra. Infatti, ha partecipato e vinto a Musicultura, la rassegna canora che si svolge ogni anno a metà giugno a Macerata, con “Studentessa universitaria”, singolo dell'album “Il fabbricante di canzoni” (2005). L'anno seguente, con “Che bella gente”, ha partecipato a Sanremo giovani, raggiungendo il secondo posto
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Lunedì, 26 Maggio 2008 02:00

Lambertucci premiato anche in provincia

“Quella di oggi è una cerimonia per dimostrare l'affetto di tutta la comunità provinciale ad una persona che interpreta i veri valori della gente maceratese: l'umiltà e la tenacia, la semplicità e la forza”.

Con queste parole il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha accolto  nella sede dell'Ente, il podista treiese Ulderico Lambertucci dopo l'ultima impresa che l'ha portato da Roma a Gerusalemme. “Ho cercato di fare del mio meglio”, ha risposto sorridente Ulderico con la sua solita modestia.

All'incontro hanno partecipato anche il consigliere provinciale delegato allo Sport Antonio Monaldi, il consigliere provinciale Antonio Pettinari e il massaggiatore cingolano Nazareno Rocchetti, “angelo custode” di Lambertucci durante il lungo cammino verso la Terra Santa. Al termine dell'incontro il presidente Silenzi ha donato ad Ulderico Lambertucci un'incisione su carta dell'artista Valeriano Trubbiani, realizzata appositamente per la Provincia di Macerata, accompagnandola con copia della riproduzione del canto “Le Ricordanze” e con un altro singolare regalo: un paio di scarpe da jogging e con il messaggio “Per i tuoi futuri successi”.

Anche il consigliere provinciale delegato allo Sport ha sottolineato l'importanza delle imprese di Lambertucci: “Può essere testimonial per far capire anche alla gente di una certa età quanto sia importante praticare l'attività sportiva”.

Nei loro interventi il consigliere Antonio Pettinari e l'amico storico del maratoneta Lambertucci, Nazzareno Ronchetti, hanno tributato parole affettuose nei confronti di Ulderico auspicando per lui il raggiungimento di altri ambiziosi traguardi.

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Nella foto, un momento dell'incontro con Lambertucci ospitato in Provincia

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 Dal 26 maggio, è operativo a San Severino il “taxi sociale”. Il servizio, promosso dall'assessorato comunale ai Servizi alla persona, vuol garantire agli anziani una buona qualità della vita, indipendenza e possibilità di socializzazione. In pratica, il Comune mette a disposizione un'autovettura e l'autista per il trasporto di persone con oltre 65 anni d'età nei presidi sanitari del territorio comunale, per il ritiro di ricette o prenotazioni, per collegamenti con le frazioni, per raggiungere uffici e altri luoghi di interesse personale oppure per visite a parenti, per fare la spesa, partecipare ad attività di socializzazione e così via. A livello organizzativo il Comune si avvale del contributo delle associazioni Auser-Cgil e Anteas-Cisl, le quali garantiscono una presenza costante dei propri volontari presso gli uffici dell'assessorato per stilare il calendario giornaliero del servizio.

Il progetto è stato illustrato in una conferenza stampa, presenti il vice sindaco Sante Petrocchi, l'assessore ai Servizi alla persona, Sergio Giorgetti, i responsabili dell'Ufficio Servizi alla persona del Comune, nonché i rappresentanti dell'Auser-Cgil, Goffredo Cambiucci e Giancarlo Aliscioni, e dell'Anteas-Cisl, Pacifico Papa e Piergiorgio Gualtieri.

I soggetti che intendono usufruire del servizio – ha spiegato Giorgetti – devono presentare apposita domanda agli uffici di piazza del Mercato, mentre le prenotazioni del trasporto vanno fatte almeno 48 ore prima della data per la quale viene richiesto il servizio, telefonando al numero verde 800.702.083, cui risponde una segreteria telefonica sempre attiva, oppure recandosi presso gli uffici aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 10.30.

Il “taxi sociale”, attivo tutti i giorni (tranne sabato e domenica) dalle ore 8.30 alle ore 11.30, prevede il prelievo dell'utente dal suo domicilio, l'accompagnamento nel luogo previsto e, su richiesta, il rientro a domicilio. Non è prevista – di norma – l'attesa, né l'assistenza personale dell'anziano da parte dell'autista. All'utente viene chiesta una quota di partecipazione simbolica di 50 centesimi per ogni servizio effettuato.

 

Nella foto: un momento della conferenza stampa in sala Giunta.

 

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E' tutto pronto per ospitare, dal 30 maggio al 2 giugno, al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata, la 24^ edizione della Raci, la Rassegna agricola centro Italia, inserita tra gli eventi del programma di promozione e valorizzazione “Macerata Fiera Diffusa”. L'evento, promosso annualmente dalla Provincia di Macerata – in collaborazione con l'Ente fieristico regionale e l'Associazione provinciale allevatori – vedrà la partecipazione di circa 300 espositori (di cui la metà del settore zootecnico) che occuperanno la vasta area espositiva di Villa Potenza, che misura circa 40 mila metri quadrati, con una vera e propria vetrina sul mondo della zootecnia, delle meccanizzazione agricola, dell'olivicoltura, della viticoltura, del florovivaismo, delle produzioni casearie, dell'apicoltura, del biologico, dell'artigianato rurale.

Il significato e l'articolato programma della rassegna, nonché le singoli iniziative previste all'interno della Raci, sono stati illustrati in Provincia, nel corso della tradizionale conferenza stampa che anticipa l'evento, dall'assessore provinciale all'Agricoltura, Paola Cardinali, dal direttore dell'Apa, Dino Mosca, da quello dell'Erf, Luigi Peloni. La cerimonia inaugurale dell'edizione 2008 della Raci è prevista alle ore 17 di venerdì 30 maggio con la partecipazione del vice presidente della Regione Marche ed assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini. Interverranno il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, e altre autorità regionali e locali, nonché rappresentanti degli enti patrocinatori e sostenitori: Ministero delle politiche agricole e forestali, Regione Marche, Camera di Commercio di Macerata, Banca Marche, Comune di Macerata, Unioncamere, Upi Marche, Università di Camerino e Macerata, Proloco di Villa Potenza. Dopo il taglio del nastro visita agli stand e, alle 18,30, il primo dei convegni in programma con la presentazione dello studio dell'Osservatorio geofisico di Macerata dal titolo: “Il clima, le acque e la terra nella storia delle Marche”.

Particolarmente ricchi di appuntamenti convegnistici e di approfondimenti a tema gli altri tre giorni della rassegna che quest'anno, “complice” il favore del calendario, per la seconda volta si articola nell'arco di quattro giornate.

“La Raci – ha detto nel corso della conferenza stampa  l'assessore provinciale all'Agricoltura, Paola Cardinali – è importante soprattutto per gli operatori del settore. Questa rassegna consente di valutare le potenzialità di crescita e lancia nuovi stimoli per un'affermazione moderna e competitiva sul mercato nazionale ed internazionale. Ed è un'utile opportunità anche per i consumatori. Quest'anno la rassegna ha come filo conduttore proprio l'avvicinamento del consumatore alle produzioni locali: a quelle agricole, in generale, e a quelle zootecniche e biologiche, in particolare”.

Ma la Raci, innanzitutto – ha proseguito l'assessore Cardinali –  rappresenta il luogo simbolo di osservazione privilegiato per la razza bovina Marchigiana. Questa, che da anni desta l'interesse internazionale degli allevatori europei ed americani, ha nella Raci il suo annuale appuntamento di maggior spessore: la Mostra nazionale dei bovini di razza Marchigiana iscritti al Libro genealogico nazionale”. Un'apposita giuria tecnica nominata dall'Anabic valuterà uno ad uno tutti i capi, proclamando lunedì 2 giugno il miglior esemplare della razza. Il settore zootecnico delle Raci comprende anche bovini delle razze Pezzata Rossa e Frisona italiana, ovini, caprini, equini, la VI^ Mostra colombofila dell'Adriatico e presenze di suini, asini e pony. La Raci, che si avvale dell'apporto scientifico delle Università di Camerino e Macerata, presenterà anche progetti sperimentali e la partecipazione ai momenti convegnistici. Uno di questi, il 31 maggio, tratterà il tema “Casi esemplari di sperimentazione nel settore primario” mentre il 1 giugno si parlerà di “Etichetta: carta d'identità del prodotto”.

All'interno della Raci, inoltre, si inserisce quest'anno la 5^ edizione della Rassegna nazionale oli monovarietali, curata dall'Assam Marche. Ne hanno parlato alla confenreza stampa di presnetaizone il dirigente Graziano Pallotto e l'esperta di oli dell'Assam, Barbara Alfei.

Vasta parte del settore fieristico è dedicata alle produzioni tipiche agroalimentari. Agli stand di singoli produttori si aggiungono gli spazi espositivi curati da alcuni enti locali (Comuni o Comunità montane) e dalle Associazioni agricole, dove durante tutta la rassegna saranno organizzate degustazioni guidate. Per i quattro giorni della manifestazione presso il padiglione centrale verrà allestita una “BioPiazza” con esposizione di prodotti biologici, assaggi e degustazioni di fritture biologiche, esposizione di vini da parte dell'Enoteca Regionale, degustazioni di prodotti bio delle province di Macerata e Ascoli Piceno. Sarà presenti all'interno della rassegna anche un punto di distribuzione automatica di latte fresco.

L'edizione 2008 della Raci vuol favorire, inoltre, anche la conoscenza del mondo rurale da parte di bambini e ragazzi. Diverse iniziative verranno proposte proprio con questa finalità come l'allestimento di un “Angolo Pony”. Uno stand accanto all'ingresso del Centro fieristico offrirà gadget con raffigurata la mascotte “Racinella”.

La ventiquattresima edizione ospiterà anche la mostra fotografica “Le quattro stagioni degli alberi” a cura dell'Ita “Garibaldi” di Macerata.

La Raci ha anche un proprio sito internet www.raci.provincia.mc.it che è possibile visitare per avere le più complete informazioni sulla manifestazione.

 

 

 

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Continuano presso l'ospedale di Camerino gli incontri di formazione con il personale sanitario sui temi della bioetica. Dopo aver parlato in merito alla questione se si debba o meno dire la verità al malato, l'argomento oggetto di questo secondo incontro è stato quello dell'accanimento terapeutico, un tema - come ha sottolineato nel suo intervento l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche mons. Francesco Giovanni Brugnaro - di stretta e drammatica attualità. “Un argomento - le parole di mons. Brugnaro - che sotto il pofilo morale pone il problema del come la tecnologia e la scienza medica debbono venire in aiuto alla vita umana, soprattutto nel suo momento finale, cioè quello della morte. L'interrogativo di fondo, al riguardo, è se la medicina debba combattere contro la morte o contribuire a migliorare la qualità della vita del malato. A questo se ne aggiunge subito un altro che investe soprattutto il rapporto tra medico e paziente, la domanda, cioè, del fino a quando e attraverso quali modalità è lecito che la scienza medica si spinga”. Dopo l'intervento dell'arcivescovo la relazione del dottor Marco Chiarello, primario del reparto di rianimazione e terapia intensiva del nosocomio camerte, che partendo da una frase tratta da un libro di etica medica, e da lui stesso definita sibillina, (“Abbiamo fatto tutto quello che si poteva”) ha inquadrato la questione dell'accanimento terapeutico entro i confini del lecito e dell'eccessivo, confini chiari sotto il profilo dell'etica e della filosofia, nebulosi nei casi pratici, ponendo soprattutto l'accento su chi dovrebbe stabilire quando si tratta effettivamente di accanimento terapeutico e se la sua pratica risponde a canoni di beneficio per il paziente e per i suoi familiari. “Ovviamente il tema dell'accanimento terapeutico - uno dei passaggi più interessanti del prof… - è strettamente connesso con quello dell'eutanasia e qui nasce il problema di contemperare le necessità del medico e le aspettative del paziente e della sua famiglia, soprattutto quando occorre decidere se la continuazione delle terapie sia effettivamente di beneficio o, al contrario, contribuisca a prolungare l'agonia del soggetto. Si tratta di una tematica che presuppone quella della verità, perché proprio il dire la verità sulle condizioni del paziente è condicio sine qua non per capire che si tratta effettivamente di accanimento terapeutico. E allora - le conclusioni del relatore - appare logico che quella dell'accanimento terapeutico sia una strada da non perseguire, anche se si rende necessario creare una coscienza condivisa che investa i professionisti della terapia, dal rianimatore, ai medici dei reparti ospedalieri, al medico di famiglia fino ai familiari o allo stesso paziente che porti a far comprendere come la vita sia giunta al suo epilogo, ciò che rende oltremodo inopportuno l'accanirsi oltre”. Un tema, dunque, che coinvolge le coscienze di molti e che, ragionevolmente, non può trovare risposta in una pura regolamentazione legislativa.

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Giovedì, 22 Maggio 2008 02:00

La XXVII corsa alla spada di Camerino!

La città di Camerino si appresta a vivere uno dei momenti più intensi dei festeggiamenti previsti per il Santo Patrono Venanzio. Domenica 25 maggio, infatti, va in scena la XVII edizione della corsa alla spada e palio, edizione che avrà due personaggi di spicco nei panni del duca e della duchessa Da Varano.


Cesare Bocci: il Duca


a XXVII edizione della rievocazione storica ha il piacere di ospitare come Duca il noto attore Cesare Bocci.
Nasce a Camerino, il padre originario di Muccia e la mamma di Serravalle di Chienti. Certamente per questo è rimasto molto legato a questa terra. Con Camerino poi ha un rapporto particolare: l'ha frequentata come studente di Geologia all'Università e continua a frequentarla spesso per ritrovare i suoi amici. E' sua la voce nelle audio guide che illustrano le bellezze della nostra provincia. Professionalmente ha iniziato a lavorare nella Compagnia della Rancia di Tolentino, di cui è stato tra i soci fondatori. Nel 1989 prese parte alla “Piccola bottega degli orrori,” ma poi ha percorso altre strade e si è trasferito a Roma dove ha continuato a fare teatro e, nel contempo, ha iniziato a fare televisione e cinema, aspettando quel ruolo che gli avrebbe aperto la strada del successo arrivato con la straordinaria interpretazione di Mimì Augello in “Il commissario Montalbano” ed ha continuato conquistando il pubblico femminile nel generoso e sensibile ruolo del dott. Antonio Ceppi in “Elisa di Rivombrosa” 1 e 2. L'aria serena dell'ovest”, regia di Silvio Soldini, ha segnato invece il debutto di Cesare Bocci nel cinema, mentre in teatro ha recitato, tra l'altro, in “Arlecchino innamorato”, “La famiglia dell'antiquario”, “La stanza del delitto”.

Simonetta Gianfelici: una splendida Duchessa

imonetta Gianfelici nasce a Roma. Scoperta dalla fotografa Alberta Tiburzi comincia la sua attività di modella a 17 anni e, dopo aver terminato gli studi artistici, nel 1981 si trasferisce a Milano,dove è interprete di numerose campagne pubblicitarie, servizi editoriali, copertine prestigiose. La sua carriera decolla rapidamente facendone una icona di stile e di bellezza a livello internazionale. Ha lavorato a New York, Londra, Parigi, protagonista assoluta delle passerelle sfilando per Valentino, Terry Mugler, Vivian Westwood, Ferrè, diventando inoltre ambasciatrice nel mondo delle perle di Thaiti. E' stata ritratta dai più grandi fotografi di moda. Dal 1991 si trasferisce a Parigi dove continua la sua attività di modella unita alla passione per la fotografia. Le sue origini marchigiane le hanno dato la possibilità di conoscere questa regione fin da piccola e nonostante i suoi molteplici viaggi e i lunghi periodi trascorsi all'estero, continua ad amare la natura laboriosa e la bellezza incontaminata delle Marche, tanto da farne il suo rifugio.

Nei file audio allegati le sensazioni e le aspettative di Cesare Bocci e Simonetta Gianfelici per questa loro partecipazione.

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